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John Rewald

Gli anni di van Gogh e Gauguin

Una storia del Postimpressionismo

  • ISBN: 9788860102638
  • Anno: 2021
  • Pagine: 624
  • Formato: 16,5 x 24 cm
  • Illustrazioni: 367 colore
  • Prezzo: 45,00 €

Mentre la sconvolgente Grande-Jatte di Seurat viene esposta all’ultima mostra degli impressionisti, uno sconosciuto olandese di nome Vincent van Gogh sbarca in città, ansioso di cogliere tutte le opportunità che l’effervescente Parigi offre a chiunque sia disposto ad avventurarsi su nuove strade. È il 1886, e Cézanne, Bernard, Pissarro, Redon, Seurat e Signac, accomunati da un’indole impetuosa e dalla ricerca di uno stile indipendente, stanno già rincorrendo nuove visioni che al posto del naturalismo prediligono ardenti cromatismi e una sensibilità più astratta e simbolista.

Ed è da qui che John Rewald decide di partire, seguendo in molteplici direzioni le tracce di una generazione di pittori, i postimpressionisti, pronta a liquidare l’eredità del passato più recente. A stagliarsi su tutti loro van Gogh e Gauguin, a cui l’autore riserva all’interno di questo caleidoscopio un ruolo di primo piano: lettere, testimonianze e recensioni d’epoca, rese vivida materia di narrazione, consentono di ripercorrerne in presa diretta l’intensa parabola esistenziale e artistica, l’amicizia e gli scontri, i tormenti e gli ideali, consegnando ai lettori lo splendore e la furia di un momento fatale ed entusiasmante.

Ideale seguito della sua celebre Storia dell’Impressionismo, questo racconto si conclude nel 1893 con il ritorno di Gauguin dal suo primo viaggio a Tahiti. Parigi è la stessa città turbinosa che aveva accolto van Gogh sette anni prima, e Gauguin si rituffa in quell’atmosfera vibrante facendo appello a tutto il suo coraggio per affrontare le nuove sfide che il futuro gli riserva. È l’alba di un’epoca che annuncia senza indulgenza l’arte del XX secolo.

  • Note sull'autore
  • Sommario
  • Approfondimenti

Nato a Berlino nel 1912, John Rewald si forma in patria con maestri illustri quali Erwin Panofsky e Fritz Saxl prima di giungere alla Sorbona, dove nel 1936 discute la sua tesi su Cézanne e Zola. L’entrata della Francia in guerra lo costringe a lasciare Parigi per gli Stati Uniti, dove diventa docente di Storia dell’arte, prima a Chicago e poi a New York. Autore prolifico, muore nel 1994 senza riuscire a pubblicare l’ambizioso progetto di un catalogo ragionato delle pitture di Cézanne, uscito postumo. Nel 2019 Johan & Levi ha dato alle stampe una nuova edizione della sua Storia dell’Impressionismo (1946), pietra miliare della critica d’arte insieme all’imprescindibile cronaca del Postimpressionismo, apparsa per la prima volta nel 1956 e aggiornata nel 1978, una versione rimasta fino a oggi inedita in Italia.

Introduzione

I. 1886-1888
Vincent van Gogh a Parigi
Note

II. 1886-1890
Seurat e i suoi amici
Note

III. 1886-1890
Simbolisti e anarchici: da Mallarmé a Redon
Note

IV. 1888
Gauguin, Bernard, van Gogh - Bretagna e Provenza
Note

V. 1888
La tragedia di Arles
Note

VI. 1889
L’Académie Julian - La mostra sintetista da Volpini e il gruppo di Pont-Aven
Note

VII. 1889-1890
Van Gogh a Saint-Rémy - L’articolo di Aurier su van Gogh
Note

VIII. 1890-1891
Il suicidio di van Gogh ad Auvers - La morte di Seurat
Note

IX. 1890-1891
Gauguin e i simbolisti - Rottura con Bernard - Vendita all’asta e partenza di Gauguin
Note

X. 1891-1893
Gauguin a Tahiti
Note

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